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Video Giugno 2008








 



LA CATAMBRA


Questa pianta di nome "Catambra", produce catalpolo, una sostanza con effetto repellente quattro volte superiore a qualunque altro prodotto in commercio sino ad oggi. Il Catalpolo è il risultato a cascata di un complesso prodotto dalla pianta repellente alle zanzare; ovviamente maggiore sarà la densità di queste piante, più potente sarà l'effetto sulle zanzare.
Rapido accrescimento, vegeta bene in tutti i terreni e a tutte le esposizioni solari.
La Catambra è protetta da brevetto europeo (Patent-Pending) N. 2006/0119.

Dopo una lunga e accurata selezione il botanico Giovanni Ambrogio è riuscito ad ottenere una particolare varietà di Catalpa con foglie notevolmente più ricche di catalpolo (concentrazione quattro volte superiore rispetto alla pianta madre) denominata Catambra®.
La catambra quindi non è solo una bella pianta ornamentale ma risulta essere particolarmente efficace contro zanzare e altri insetti fastidiosi. L'azione respingente si esplica per un raggio pari a circa il doppio della sua chioma. Essa può essere utilizzata sia negli ambienti chiusi che all'aperto.
La catambra non necessita di particolari cure: vive bene sia all'ombra che al sole, non teme il gelo, non richiede potatura e, contrariamente alla pianta madre, non fiorisce.
Può raggiungere l'altezza massima di 3,5 metri ed è a foglia caduca.
La catambra è stata sottoposta ad una serie rigorosa di analisi quali la HPLC (cromatografia liquida ad alte prestazioni) e il DNA FINGER PRINTING (impronta digitale genetica).

Dal Bresciaoggi di mercoledì 10 Gennaio 2007:
Un’arma verde contro le zanzare, compresa la terribile tigre: si chiama catambra e l’ha selezionata e prodotta la Ambrogio Vivai di Giovanni e Marino con sede a Leno. La pianta, che può vivere in appartamento come in terrazzo o in giardino, si è rivelata un killer impietoso per le zanzare, un repellente naturale che tiene lontano ogni fastidio.
La «scoperta» non è stata casuale, ma attentamente studiata. A Giovanni Ambrogio, vivaista lenese, era stata segnalata una zona, nel Cremonese lungo il Po, che risultava interdetta all’insetto più antipatico dell’estate.
Ha studiato allora la vegetazione per scoprire la causa dell’assenza di zanzare nell’area. Così ha scoperto la pianta e i suoi poteri repellenti. Si è allora messo al lavoro ed è riuscito non solo a riprodurre il vegetale, ma a moltiplicarne l’effetto repellente, che nella pianta da lui selezionata risulta quattro volte superiore ad ogni altro esemplare della specie.
Dunque addio a spray, zampironi, pastigliette e quant’altro. Ora c’è un metodo biologico, oltre che decorativo, per tenere alla larga le zanzare. «Finora ci si era affidati a prodotti industriali - spiega Giovanni Ambrogio - ma oggi è cresciuta la sensibilità per l’ambiente: ecco perché i rimedi naturali stanno riscuotendo interesse».
Iniziativa promettente quella di Ambrogio, anche perché la sua scoperta è pure protetta dal marchio commerciale «Ambrös’Plant» e da un brevetto europeo.


Storia

Anni fa durante una gita lungo il Po, a Giovanni Ambrogio, intraprendente e fantasioso vivaista di Leno, nel Bresciano, venne l'idea di una pianta che respingesse le zanzare. Una piccola zona prospiciente il fiume, nel Cremonese, non era infatti infestata dal fastidioso insetto. Ambrogio studiò la vegetazione del posto ed elaborò il progetto di una pianta anti-zanzara che è concretizzato in un albero da giardino e in una versione da appartamento, in attesa di brevetto. E' questione di giorni, assicura l'inventore.

Chi ha sperimentato la pianta selezionata da Ambrogio giura che è infallibile. Basta zampironi, strisce Vape, fornelli, spray e ogni genere di insetticida, più o meno tossico. Se le promesse saranno mantenute, le zanzare verranno tenute a distanza in modo naturale con piante che abbelliscono giardini, balconi e terrazze. «Provare per credere» assicura il vivaista che in attesa del timbro dell'Ufficio brevetti tiene segreto il nome.

Intanto Giovanni Ambrogio, ora affiancato dal figlio Marino, dopo una vita dedicata alle piante e alla selezione delle erbe officinali, ha attrezzato un sito web per illustrare i prodigi della sua invenzione.

La pianta anti-zanzara è efficace anche contro la temibile variante tigre, giunta anche da noi, come certifica Tito Schiva, direttore del Centro sperimentale floricoltura di Sanremo che ha collaborato con Ambrogio Vivai nello sviluppo del progetto.


Anni fa durante una gita lungo il Po, a Giovanni Ambrogio, intraprendente e fantasioso vivaista di Leno, nel Bresciano, venne l'idea di una pianta che respingesse le zanzare. Una piccola zona prospiciente il fiume, nel Cremonese, non era infatti infestata dal fastidioso insetto. Ambrogio studiò la vegetazione del posto ed elaborò il progetto di una pianta anti-zanzara che è concretizzato in un albero da giardino e in una versione da appartamento, in attesa di brevetto. E' questione di giorni, assicura l'inventore.

Chi ha sperimentato la pianta selezionata da Ambrogio giura che è infallibile. Basta zampironi, strisce Vape, fornelli, spray e ogni genere di insetticida, più o meno tossico. Se le promesse saranno mantenute, le zanzare verranno tenute a distanza in modo naturale con piante che abbelliscono giardini, balconi e terrazze. «Provare per credere» assicura il vivaista che in attesa del timbro dell'Ufficio brevetti tiene segreto il nome.

Intanto Giovanni Ambrogio, ora affiancato dal figlio Marino, dopo una vita dedicata alle piante e alla selezione delle erbe officinali, ha attrezzato un sito web per illustrare i prodigi della sua invenzione.

La pianta anti-zanzara è efficace anche contro la temibile variante tigre, giunta anche da noi, come certifica Tito Schiva, direttore del Centro sperimentale floricoltura di Sanremo che ha collaborato con Ambrogio Vivai nello sviluppo del progetto.


Anni fa durante una gita lungo il Po, a Giovanni Ambrogio, intraprendente e fantasioso vivaista di Leno, nel Bresciano, venne l'idea di una pianta che respingesse le zanzare. Una piccola zona prospiciente il fiume, nel Cremonese, non era infatti infestata dal fastidioso insetto. Ambrogio studiò la vegetazione del posto ed elaborò il progetto di una pianta anti-zanzara che è concretizzato in un albero da giardino e in una versione da appartamento, in attesa di brevetto. E' questione di giorni, assicura l'inventore.

Chi ha sperimentato la pianta selezionata da Ambrogio giura che è infallibile. Basta zampironi, strisce Vape, fornelli, spray e ogni genere di insetticida, più o meno tossico. Se le promesse saranno mantenute, le zanzare verranno tenute a distanza in modo naturale con piante che abbelliscono giardini, balconi e terrazze. «Provare per credere» assicura il vivaista che in attesa del timbro dell'Ufficio brevetti tiene segreto il nome.

Intanto Giovanni Ambrogio, ora affiancato dal figlio Marino, dopo una vita dedicata alle piante e alla selezione delle erbe officinali, ha attrezzato un sito web per illustrare i prodigi della sua invenzione.

La pianta anti-zanzara è efficace anche contro la temibile variante tigre, giunta anche da noi, come certifica Tito Schiva, direttore del Centro sperimentale floricoltura di Sanremo che ha collaborato con Ambrogio Vivai nello sviluppo del progetto.


Anni fa durante una gita lungo il Po, a Giovanni Ambrogio, intraprendente e fantasioso vivaista di Leno, nel Bresciano, venne l'idea di una pianta che respingesse le zanzare. Una piccola zona prospiciente il fiume, nel Cremonese, non era infatti infestata dal fastidioso insetto. Ambrogio studiò la vegetazione del posto ed elaborò il progetto di una pianta anti-zanzara che è concretizzato in un albero da giardino e in una versione da appartamento, in attesa di brevetto. E' questione di giorni, assicura l'inventore.

Chi ha sperimentato la pianta selezionata da Ambrogio giura che è infallibile. Basta zampironi, strisce Vape, fornelli, spray e ogni genere di insetticida, più o meno tossico. Se le promesse saranno mantenute, le zanzare verranno tenute a distanza in modo naturale con piante che abbelliscono giardini, balconi e terrazze. «Provare per credere» assicura il vivaista che in attesa del timbro dell'Ufficio brevetti tiene segreto il nome.

Intanto Giovanni Ambrogio, ora affiancato dal figlio Marino, dopo una vita dedicata alle piante e alla selezione delle erbe officinali, ha attrezzato un sito web per illustrare i prodigi della sua invenzione.

La pianta anti-zanzara è efficace anche contro la temibile variante tigre, giunta anche da noi, come certifica Tito Schiva, direttore del Centro sperimentale floricoltura di Sanremo che ha collaborato con Ambrogio Vivai nello sviluppo del progetto.


Anni fa durante una gita lungo il Po, a Giovanni Ambrogio, intraprendente e fantasioso vivaista di Leno, nel Bresciano, venne l'idea di una pianta che respingesse le zanzare. Una piccola zona prospiciente il fiume, nel Cremonese, non era infatti infestata dal fastidioso insetto. Ambrogio studiò la vegetazione del posto ed elaborò il progetto di una pianta anti-zanzara che è concretizzato in un albero da giardino e in una versione da appartamento, in attesa di brevetto. E' questione di giorni, assicura l'inventore.

Chi ha sperimentato la pianta selezionata da Ambrogio giura che è infallibile. Basta zampironi, strisce Vape, fornelli, spray e ogni genere di insetticida, più o meno tossico. Se le promesse saranno mantenute, le zanzare verranno tenute a distanza in modo naturale con piante che abbelliscono giardini, balconi e terrazze. «Provare per credere» assicura il vivaista che in attesa del timbro dell'Ufficio brevetti tiene segreto il nome.

Intanto Giovanni Ambrogio, ora affiancato dal figlio Marino, dopo una vita dedicata alle piante e alla selezione delle erbe officinali, ha attrezzato un sito web per illustrare i prodigi della sua invenzione.

La pianta anti-zanzara è efficace anche contro la temibile variante tigre, giunta anche da noi, come certifica Tito Schiva, direttore del Centro sperimentale floricoltura di Sanremo che ha collaborato con Ambrogio Vivai nello sviluppo del progetto.